Numeri e poesia, con Ada Byron l’informatica nasce donna

Fermento, innovazione e progresso sono le caratteristiche dei decenni che vanno dalla fine del Settecento a quella l’Ottocento. In questi anni la scienza è una moda e una necessità, e progresso non è soltanto una parola, ma una realtà travolgente e inquieta. Ed è inquieta anche Ada, una bambina con una grande sete di conoscere e un’immensa immaginazione che si sforza di controllare. Oltre alle materie usuali – come francese, aritmetica, ortografia o musica – a otto anni studia le abitudini della sua gatta e progetta di farle eseguire percorsi a ostacoli nel parco della sua villa. A dieci progetta come riuscire a volare. A undici osserva il moto di Giove in cielo, come Galileo. Convinta – a ragione – di avere del genio, vuole dimostrare il suo valore per farsi amare dagli altri. Sopratutto da sua madre, la matematica Annabella Milbanke, lontana nello spazio e nell’animo. Il padre, il poeta Lord Byron, Ada non l’ha praticamente mai conosciuto.

Per allontanare la figlia dalla letteratura, ed evitare così che segua le orme paterne, Annabella imposta l’istruzione di Ada concentrandola sulle materie scientifiche. Quando la giovane compie diciassette anni, la madre la affida a Mary Somerville, scienziata che aveva tradotto in inglese i lavori di Pierre Simon Laplace e autrice di diversi testi universitari. Questo è solo il primo di tanti incontri stimolanti per una mente vivace e pronta come era quella di Ada. Il più importante fu quello con Charles Babbage e la sua macchina analitica, che porterà la giovane a ideare un algoritmo oggi riconosciuto come il primo programma informatico della storia.

La vita e la passione di Ada Byron (o Lovelace, dal cognome del marito) per lo studio e la conoscenza sono l’anima del libro di Simona Poidomani, raccontate attraverso le emozioni della ragazza stessa. Proprio per dare maggiore risalto al piacere della scoperta scientifica e al percorso interiore necessario per arrivarci, infatti, l’autrice sceglie di impostare la narrazione sotto forma di diario. La giovane e il suo entusiasmo sono rese benissimo dalla penna di Poidomani, ma a causa di uno stile particolare che sembra cucito addosso alla protagonista – periodi arzigogolati alternati ad altri molto semplici e diretti – la narrazione non è sempre scorrevole.

Le numerose introspezioni e i ragionamenti approfonditi non ne fanno un libro di semplice lettura per un pubblico troppo giovane. Tuttavia se letto in compagnia di un adulto o appena si ha un po’ più di dimestichezza con i libri, si trasforma in un viaggio interessante in un universo femminile raramente narrato nella letteratura per l’infanzia: quello delle scienziate e delle innovatrici. Quello di Ada poi è un universo particolarmente adatto per interessare un lettore adolescente: una protagonista sfacciata, allegra e ribelle quanto basta, in grado di non rinnegare mai se stessa e le sue ambizioni e di trovare un compagno non geloso del suo amore per la scienza ma anzi in grado di condividerlo.

Uno dei grandi meriti del libro è sicuramente quello di alimentare la curiosità del lettore sia per la protagonista, mettendo in risalto le sue passioni di ricercatrice e divulgatrice, sia per un periodo storico così ricco di scoperte e innovazioni. Particolarmente ben chiarita, con poche e semplici parole, la situazione delle donne scienziate nell’epoca, le loro difficoltà ad affermarsi, la scarsa fiducia in se stesse nella quale sono cresciute, l’ostracismo nei luoghi di istruzione superiore come le università.  Il libro d’altronde fa parte di una collana di Editoriale Scienza, “Donne nella Scienza”,  che vuole proprio di rivalutare l’importanza dell’apporto femminile alla scienza, di ieri e di oggi. Le altre figure finora presentate nella collana sono Diane Fossey, Lisa Meitner, Margherita Hack, Vandana Shiva, Marie Curie e Mary Leakey. Una menzione particolare va infine alle illustrazioni di Pia Valentinis, coerenti con il testo e molto raffinate, che le sono valse il Premio Andersen nel 2002.

Simona Poidomani
Numeri e Poesia – Storia e storie di Ada Byron
Editoriale Scienza 2009, pp.93, euro 12,00

Caterina Visco

Laureata in Scienze Biologiche, ha lavorato come web content editor per il portale medico Yahoo!Salute. Nel 2009, dopo uno stage a Internazionale, approda a Galileo, dove, oltre contribuire alla produzione dei contenuti, è community manager e coordinatrice della redazione. Scrive per diverse testate giornalistiche tra cui L'espresso, Wired, Le Scienze, Mente e Cervello, Nova - Sole 24 ore, Il Venerdì di Repubblica.

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