La base su Marte si stamperà in 3D

marte pathfinder

La Nasa, insieme con l’America Makes, ha indetto il concorso “3-D Printed Habitat Challenge”, destinato a tutti coloro che sapranno progettare un habitat spaziale realizzato con mattoni stampabili in 3D, da utilizzare per la missione su Marte in programma per il 2030. Una competizione dal valore totale di 2,25 milioni di dollari.

Scopo del concorso è quello di mettere insieme nuove competenze e tecniche da sfruttare per future missioni, come quella appunto Marte, per costruire sul posto – e con materiali disponibili in loco – rifugi per gli astronauti. La più grande preoccupazione della Nasa, infatti, è la realizzazione di abitazioni il cui materiale, per essere trasportato fino al pianeta, comporterebbe dei costi altissimi.

Il concorso si dividerà in due fasi: nella prima parte, che durerà fino al 27 settembre, i partecipanti potranno presentare progetti relativi allo sviluppo di elementi architettonici che sfruttino l’utilizzo della stampa 3D. Le migliori 30 proposte saranno valutate dagli esperti della Nasa, e gareggeranno per un premio di 50mila dollari che verrà assegnato durante il prossimo World Maker Faire di New York, che si terrà dal 26 al 27 settembre di quest’anno.

Una seconda parte del concorso prevederà invece due categorie:  la prima, chiamata Structural Member Competition, premierà le tecnologie di fabbricazione, con particolare attenzione all’utilizzo di una combinazione tra materiali locali e materiali riciclabili (per esempio le parti di navicelle spaziali); l’On-Site Habitat Competition, cioè la seconda categoria, chiederà invece ai partecipanti di ricreare gli habitat su scala reale, utilizzando materiali locali insieme a quelli riciclabili, oppure con l’utilizzo di soli materiali locali. Per entrambe, il premio in palio è di 1,1 milioni di dollari.

“Crediamo che la produzione in stampa 3D abbia il potere di cambiare radicalmente il modo in cui le persone si avvicinano alla progettazione e alla costruzione degli alloggi, sia sulla Terra che nello Spazio” ha detto il direttore e fondatore di America Makes, Ralph Resnick. Si spera inoltre le tecnologie potranno essere utilizzate anche per la costruzione di alloggi a prezzi accessibili in luoghi remoti della Terra.

Riferimenti: Nasa

Credits immagine:  NASA/JPL-Caltech/MSSS

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