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La lavagna che parla

Una lavagna interattiva che parla e riproduce musica. L’hanno realizzata i ricercatori dell’Università di Sundsvall, in Svezia, e non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che è costruita interamente in carta, una carta in grado di rispondere al tocco dell’utente e di funzionare come un altoparlante. Il progetto si chiama Paper Four perché come spiega il leader del gruppo di ricerca Mikael Gulliksson, esplora la quarta fase della storia della carta, dopo il suo utilizzo per la scrittura, per il packaging e per l’igiene. Pur funzionando come un touch screen informatico, la lavagna è costituita quasi interamente di materiali cartacei, su cui sono stati stampati microcircuiti elettrici con inchiostri, a base di particelle di argento, in grado di condurre l’elettricità. La base della lavagna è costituita da uno strato di tre centimetri di cartone extra resistente, cui è sovrapposto un foglio di carta con parti stampate in inchiostro conduttore: in particolare, sensori tattili costituiti da una finissima trama di righe di inchiostro conduttore, in cui il flusso di corrente si altera quando un dito la tocca. Un secondo foglio riporta poi la grafica della lavagna.

Il foglio intermedio è collegato all’alimentazione elettrica e a un semplice dispositivo elettronico che avvia la riproduzione di registrazioni audio. Gli altoparlanti, che sono anch’essi sulla carta, sono realizzati applicando piccoli elettromagneti di inchiostro conduttore e creando cavità nella carta, proprio come i coni di un altoparlante. Gli elettromagneti vibrano sotto l’azione della corrente elettrica, creando il suono. In breve, quando l’utente tocca alcune parti della lavagna, può sentire brani musicali o frammenti di dialogo uscire dalla carta stessa. Nella versione dimostrativa presentata al pubblico, questa lavagna interattiva serviva ad ascoltare anteprime di brani audio da cd, ad ascoltare i dialoghi di un racconto a fumetti, ad associare un commento audio a un’esposizione fotografica. Ma secondo i suoi creatori, questa tecnologia potrebbe presto essere utilizzata per creare “packaging” parlanti su diversi prodotti (n.n.).

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