L’Europa boccia l’Italia sulla tutela della biodiversità

Pessimo è il giudizio per l’Italia in materia di tutela ambientale. È la Commissione europea ad averlo stabilito aprendo un’indagine contro il nostro Paese che non ha adeguatamente osservato la cosiddetta Valutazione d’incidenza: un procedimento che giudica se un’opera possa influire negativamente sugli habitat e sulle specie tutelate dalle direttive comunitarie. Le associazioni Lipu-BirdLife Italia e Fondazione Univerde hanno affrontato l’argomento questo mese a Roma durante il convegno “Rete natura 2000: un tesoro di biodiversità” che loro stesse hanno organizzato per celebrare il settimo anniversario del decreto per la tutela delle aree naturali protette.

Fulvio Mamone Capria della Lipu, che ha considerato necessario l’incontro per discutere sullo stato dei siti di tutela che costituiscono rete Natura 2000, ha infatti affermato che “c’è la necessità urgente, visti anche i preoccupanti segnali di sofferenza che l’ambiente ci manda negli ultimi tempi, tra perdita di suolo, cambiamenti climatici e scomparsa di specie, di fermare la devastazione in corso a danno della biodiversità, e continueremo a impegnarci affinché l’Italia corregga le mancanze e l’Europa prema affinché nel nostro Paese, in tema di biodiversità, si ripristini finalmente il pieno diritto”.

Già nel 2013 Lipu-BirdLife Italia e Fondazione Univerde hanno denunciato l’inosservanza, da parte del Paese, delle direttive europee sempre relative alla Violazione d’incidenza come, per esempio, nei casi di deforestazione, di cementificazione di aree ricche di biodiversità o di prosciugamento di zone umide. Anche questo è stato argomento dell’incontro, in vista della futura apertura di una procedura d’infrazione.

Riferimenti: Lipu

Credits immagine: Trey Ratcliff/Flickr CC

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