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Medicina e sentimenti

di
Mauwa Lauro

Antonella Cassanelli
Nella trappola dell’indifferenza
Albastros 2011
pp. 301, € 17,90

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Nella trappola dell’indifferenza” è il romanzo d’esordio di Antonella Cassanelli medico-chirurgo urologo che, nel tempo libero, si diletta di scrittura e ci regala, con questa prima opera, uno spaccato di vita di relazione comune a tante donne e tanti uomini.

Una sera di capodanno la quarantenne Roberta, dottoressa matura dall’aspetto piacente, conosce Mario, più giovane di lei, sensibile, entusiasta ma ancora alla ricerca del suo “centro”. I due iniziano a frequentarsi e si innamorano .

Il racconto si sviluppa sull’idea dell’incontro e della conoscenza e sulle diverse fasi della relazione sentimentale che, tra alti e bassi, durerà sette anni. Lo stile della narrazione è ricco di particolari. Come un diario minuzioso,  affidato alla penna di un narratore esterno, entra nella quotidianità e nella normalità di un rapporto di coppia: telefonate, lavoro, viaggi, progetti, oscillano tra stati d’animo contrastanti di amore e indifferenza, affinità e  incomprensioni, dubbi e certezze, pause, tormenti e rancori.

Il romanzo esplora la complessità dell’animo maschile e femminile e le profonde differenze tra i due universi.  Roberta è più matura, crede nel sentimento e nella coppia, è costruttiva nella progettualità del futuro. La sua professione di medico la costringe ad una vita impegnativa, scandita anche da orari irregolari e turni di notte. Non sappiamo quanto la protagonista femminile somigli all’autrice del libro, stimata urologa, ma si intuisce che la vicenda è raccontata da chi ha una profonda conoscenza dei luoghi e dei modi  in cui lavora chi indossa un camice bianco. Trapela cioè dalle righe del libro lo sguardo di chi è del mestiere.
Mario è un uomo fattivo ma più debole, ancora soggiogato dalla presenza di una madre ingombrante e manipolatrice. La sua inerzia verso la relazione lo porta ad assumere comportamenti superficiali e il suo egoismo sembra voler rappresentare il paradigma dell’uomo moderno.

Centrale è il divario culturale: la modernità di Roberta, donna indipendente affermata  professionalmente, volitiva e costante, si scontra con la mentalità maschilista di Mario che vorrebbe la donna relegata al ruolo domestico tradizionale. Questo gap innesca un meccanismo di amore-odio dal quale Roberta avrà difficoltà a smarcarsi.

Sarà il destino a giocare il ruolo più intrigante nell’accompagnare, ancora una volta inesorabile, le scelte dei protagonisti.

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