Muore l’ultimo discepolo di Fermi

Lo ricorderemo per alcuni termini che appartengono ormai al linguaggio della medicina molecolare, come il Fattore-Fano e l’Effetto-Fano. Questa è parte dell’eredità che ci lascia l’ultimo dei ragazzi di Via Panisperna, Ugo Fano. A dare la notizia della sua morte, avvenuta a Chicago, è stata l’Accademia dei Lincei di cui il fisico italiano era membro. Lo scienziato era di famiglia ebrea e viveva negli Stati Uniti, dove si era trasferito nel 1939 in seguito all’emanazione delle leggi razziali da parte del Regime fascista. Nato a Torino nel 1912, Fano era stato indirizzato agli studi di matematica dal cugino Giulio Racah, altro grande esponente della scienza italiana del Novecento. Il suo talento non sfuggì nemmeno a Enrico Fermi, che lo chiamò a collaborare presso l’Istituto di Fisica dell’Università di Roma dove rimase dal 1934 al 1936. Trasferitosi a Lipsia alla fine di quell’anno per insegnare all’Università, Fano entrò a far parte del gruppo di ricerca del premio Nobel Werner Heisenberg. Poi, da poco rientrato in Italia, fu costretto a emigrare. Professore emerito dell’Università di Chicago, Fano ha svolto importanti ricerche di fisica molecolare che hanno avuto ampia applicazione nel campo della medicina.(p.c.)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here