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Nobel per uno studio sui quark

È stato assegnato a tre scienziati americani il premio Nobel per la fisica 2004, per il loro fondamentale contributo alla teoria delle particelle sub atomiche. David Gross, della University of California, a Santa Barbara, David Politzer, del California Institute of Tecnology, a Pasadena, e Frank Winczek, del Massachusetts Institute of Tecnology, a Cambridge (MA), hanno meritato il riconoscimento dell’Accademia Reale Svedese delle Scienze grazie a un lavoro del 1973, in cui hanno descritto e spiegato la forza di interazione tra i quark. Noti sin dal 1960, i quark sono i mattoni di cui sono fatti protoni e neutroni nel nucleo atomico. Le particelle più piccole della materia sono legate insieme dalla forza nucleare forte, o “forza colorata”, una delle forze fondamentali della natura, insieme a quella nucleare debole, elettromagnetica e gravitazionale. Gross, Politzer e Wilczeck hanno scoperto che più i quark sono vicini, più l’interazione tra di loro è debole. Quando sono vicinissimi l’uno all’altro la “forza colorata” è tanto debole che i quark si comportano come particelle libere. Ribaltando l’ottica, questo significa che la forza aumenta man mano che i quark si allontanano, come se si tirassero in direzioni opposte i due capi di un elastico. È per questa proprietà unica e inattesa della forza forte, che non è possibile rimuovere un quark dal nucleo e isolarlo. La scoperta dei vincitori del Nobel ha portato la fisica un passo più vicina al sogno di formulare la “teoria del tutto”, una teoria unificata valida per tutte le forze della natura. (da.c.)

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