Tempi duri per gli alberi delle noci brasiliane. Da uno studio, apparso su Science e condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università della Florida, emerge infatti che queste piante negli ultimi anni hanno subito un declino senza precedenti. Voce importante per l’economia locale, la raccolta delle noci brasiliane – il cui albero cresce solamente allo stato selvatico in Amazzonia – proprio per la caratteristica della pianta di non poter essere messa in una piantagione “dedicata”, da sempre è considerata amica dell’ambiente perché consente agli alberi (vita media 500 anni) di rimanere nella loro condizione naturale per rendere al meglio. I ricercatori, però, fanno notare che negli ultimi anni si è esagerato con la raccolta di questi frutti (valore annuo del mercato: quasi 38 milioni di euro). E in sostanza affermano che se la situazione non dovesse cambiare ci potrebbero essere delle serie ripercussioni nel lungo periodo. “Il messaggio del nostro studio è molto semplice”, ha dichiarato Karen Kaiser del team di ricerca: “Se si raccolgono troppi frutti, non nasceranno più piante”. Gli scienziati, quindi, suggeriscono ai governi locali di stabilire un tetto massimo annuo per la raccolta delle noci brasiliane. (m.s.)





