HomeSocietàOgm, fatti non opinioni

Ogm, fatti non opinioni

Sulle questioni che riguardano gli Ogm, gli italiani chiedono ai media più informazione e maggiore obiettività. Il 92 per cento degli intervistati (su un campione di 1.500 persone), infatti, ritiene che i media non riescono a informare in modo corretto i loro pubblici riguardo questo argomento.

In effetti, stampa, radio e televisione hanno riservato spazi a queste tematiche in maniera discontinua, privilegiando un’informazione di taglio politico e ideologico, dando informazioni spesso poco approfondite o poco accessibili. È questo il quadro di sintesi emerso dalle ricerche promosse dalla Fondazione diritti genetici da cui è stato tratto il secondo rapporto dell’Osservatorio MediaBiotech, presentato nel convegno “Ogm e mass media in Italia” il 28 ottobre a Roma.

Lo studio si è focalizzato sulle principali testate di informazione radio-televisiva e di carta stampata nell’autunno 2007, periodo di istituzione della Consultazione nazionale su Ogm e modello agroalimentare a cura della Coalizione ItaliaEuropa-liberi. Ed ecco cosa ne emerso. La carta stampata ha privilegiato la diffusione di articoli di opinione, di commento o di cronaca (circa il 72 per cento degli articoli pubblicati da quotidiani e periodici), mentre gli approfondimenti hanno rappresentato il 23 per cento dei servizi sui quotidiani ed il 13 per cento di quelli sui periodici. E sono mancate le citazioni delle fonti (presenti solo nel 5% suo quotidiani, assenti sui periodici). 

Per quanto riguarda Tv e radio, su trenta ore complessive di trasmissioni analizzate, solo il 7 per cento è stato dedicato a tematiche riguardanti il rapporto alimentazione-salute, con prevalenza di programmi di taglio ancora una volta di opinione e di cronaca. La mancanza di oggettività emergerebbe soprattutto nei titoli, dove prevalgono quelli “emotivi” e d’impatto (63% sui quotidiani e 55% nei periodici), piuttosto che quelli “neutri”.

Secondo i cittadini, inoltre, i giornalisti ricorrono troppo spesso a tecnicismi eccessivi senza fornire le adeguate spiegazioni: “La maggior parte degli articoli su questo tema incide sull’alimentazione quotidiana di tutti, ma presuppone da parte del lettore un livello di conoscenze medio, se non medio-alto”, ha affermato durante il convegno Grazia Basile, docente di Linguistica generale presso l’Università di Siena. Che ha sottolineato anche il fatto che i protagonisti dell’informazione sono quasi sempre politici e rappresentanti di organizzazioni. (e.r.)

 

RESTA IN ORBITA

Articoli recenti