Ogm, se si incrociano con altre specie scatta l’autodistruzione

I ricercatori dell’Università del Minnesota hanno sviluppato un sistema basato su Crispr-Cas9 per evitare le conseguenze dell’incrocio tra ogm e specie selvatiche. Nel caso, la progenie si autodistrugge

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Sesso selvaggio mortale. No, non stiamo parlando di qualche strana e pericolosa pratica erotica, ma di una strategia per evitare che gli organismi geneticamente modificati (ogm) immessi in natura possano incrociarsi con le loro controparti selvatiche generando conseguenze che l’essere umano non sarebbe in grado di controllare. Maciej Maselko e il suo team di ricercatori dell’Università del Minnesota hanno utilizzato il sistema di gene editing Crispr-Cas9 per creare lieviti e moscerini della frutta geneticamente modificati che non sono in grado di riprodursi con successo con gli omologhi naturali. La progenie, infatti, ha caratteristiche incompatibili con la vita.

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