Piercing e tatuaggi, le raccomandazioni per farli in tutta sicurezza

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(Foto via Pixabay)

Tatuaggi e piercing sono popolarissimi. Ma farli in tutta sicurezza, prestando attenzione ai potenziali rischi associati e riflettendo sulle conseguenze, anche quelle non strettamente mediche, dovrebbe essere la prima preoccupazione. A ricordarlo oggi sono le prime linee guida pubblicate sull’argomento da parte dell’American Academy of Pediatrics.

Il report, pubblicato sul journal Pediatrics, elenca tutti i diversi tipi di body modifications e i diversi metodi disponibili per ottenerli. Sono anche incluse potenziali complicazioni mediche che, nonostante rare, andrebbero discusse con uno specialista prima di prendere una decisione.

“I tatuaggi sono molto più accettati di quanto lo fossero 15 o 20 anni fa,” ha spiegato Cora Breuner, presidente della commissione dell’AAP che si occupa degli adolescenti, “In molti stati, i ragazzi devono avere almeno 18 anni per potersi tatuare, ma le regole variano di posto in posto. Quando parlo con i giovani, gli suggerisco di ricercare l’argomento e di pensare bene al motivo e al posto dove vogliono il tatuaggio”.

Le possibili conseguenze, infatti, non sono solamente mediche: secondo la ricerca, nonostante ci sia stato un aumento dell’accettazione dei tatuaggi dal punto di vista sociale, il 76% delle persone intervistate in un’indagine del 2014 credeva che avere tatuaggi e/o piercing avesse danneggiato le loro possibilità di trovare lavoro.

Ma quali sono le possibili, seppur rare, complicazioni mediche? Secondo il report, il tipo di complicazione più grave che potrebbe insorgere, sia nel caso di tatuaggi che di piercings, è l’infezione. Questo può essere evitato accertandosi che il negozio/salone sia pulito, rispettabile e utilizzi strumenti sterilizzati. La struttura dovrebbe seguire le regole stabilite dallo stato a riguardo e dovrebbe fornire ai clienti informazioni su come prendersi cura dell’area interessata nel periodo immediatamente successivo. I ricercatori raccomandano inoltre di accertarsi di essere in regola con le proprie vaccinazioni prima di fare un tatuaggio o un piercing, e di non star prendendo farmaci che compromettono il sistema immunitario.

Il report offre infine informazioni ai pediatri su come distinguere queste body modifications da possibili segni di autolesionismo, che potrebbero essere ricollegati alla sindrome da autolesionismo senza tendenze suicide (NSSID), i cui sintomi includono tagli, graffi o bruciature eseguiti in modo compulsivo.

“Raccomandiamo sempre ai ragazzi di discutere la loro decisione con i genitori,” ha commentato David Levine, co-autore del report, “A volte non si rendono conto di quanto può essere costoso rimuovere un tatuaggio, e come un piercing alla lingua potrebbe facilmente scheggiare un dente”. Levine ha infine sottolineato che, nonostante i passi da gigante compiuti dall’industria dei tatuaggi e dei piercing negli ultimi anni, non deve mai mancare la prudenza.

Riferimenti: Pediatrics

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