Salute sessuale, metà delle europee non è soddisfatta del partner

Dal ciclo mestruale alla contraccezione, dalla menopausa all'infertilità: molte europee trascurano la propria salute sessuale, in secondo piano rispetto al lavoro e alla famiglia, e spesso non sono soddisfatte del proprio partner

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Per poche la salute sessuale è una priorità. Sopportano stoicamente i disturbi del ciclo, non si preoccupano della propria fertilità e pensano che lavoro e famiglia siano poco conciliabili. E per quanto riguarda la vita di coppia, amano il partner anche se non possono dirsi soddisfatte delle sue performance sessuali. E’ questo il ritratto della “europea media” tratteggiato dal Women’s Wellbeing Index presentato al Congresso nazionale delle Società scientifiche di Ginecologia e ostetricia Sigo, Aogoi e Agui. L’indagine ha convolto 7000 donne fra i 16 e i 59 anni  di 7 paesi (Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito) ed è stata realizzata da Kantar Millward Brown per conto di Gedeon Richter.

Dalla famiglia alla salute sessuale

L’81% delle intervistate ritiene di prendersi cura della propria famiglia e il 74% di trascorrere abbastanza tempo con i propri cari. Ma solo il 61% ha dichiarato di prestare attenzione ai segnali del proprio corpo, compresi gli aspetti legati alla salute sessuale. Ad esempio, circa il 58% delle partecipanti accetta i disagi associati al ciclo mestruale – di cui soffrono due donne su tre – senza intervenire in alcun modo. E solo la metà delle intervistate ha parlato col medico dei sintomi della menopausa (disturbi di cui soffrono quasi 7 donne su 10, fra i 40 e i 55 anni).

Il 66% delle partecipanti, inoltre, preferisce cercare informazioni su internet piuttosto che consultare tempestivamente il medico. Un altro dato allarmante, soltanto il 50% di loro si sottopone a screening con cadenza regolare. In Spagna, Italia e Germania le donne prestano una più alta attenzione rispetto ai controlli. Sempre rimanendo in ambito salute, soltanto il 43% delle intervistate pratica attività fisica regolare.

Dal lavoro alla vita di coppia

Riguardo al tema lavoro, soltanto il 38% delle partecipanti ritiene che sia possibile coniugare famiglia e carriera. Se sei donne su 10 si sentono affermate nel lavoro, quasi 5 (il 44% per la precisione) non sono soddisfatte dello stipendio.

Passando alla vita di coppia, il 70% delle partecipanti ha affermato di amare il proprio partner, ma soltanto il 56% è soddisfatto della propria vita sessuale. Inoltre, 6 donne su 10 non si sentono sicure durante i rapporti sessuali rispetto alla possibilità di una gravidanza indesiderata. Nonostante ciò il 30% non utilizza alcuna protezione. C’è ancora tanto da fare, riporta la ricerca, dato che molte donne sostengono di non aver ricevuto informazioni dettagliate dal proprio ginecologo e ancora meno dichiarano di aver dedicato tempo alla lettura dei foglietti illustrativi.

L’infertilità

Anche riguardo alla salute riproduttiva ci sono ancora dei punti da affrontare: soltanto il 34% delle donne che sono preoccupate del problema dell’infertilità, spesso un enorme peso a livello emozionale, si sono rivolte al medico per parlarne. Al contrario, in certi casi un intervento tempestivo può essere importante: se i metodi che vengono utilizzati in prima battuta, come il monitoraggio dell’ovulazione, non hanno un esito positivo entro un periodo di tempo ragionevole, è bene non ritardare ulteriormente il consulto con lo specialista. Il tutto per trovare una strategia alternativa, che può risultare semplice ed efficace.

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