Due nuovi elementi chimici. Sarebbe il risultato raggiunto da un gruppo di ricercatori russi del Joint Institute for Nuclear Research di Dubna in collaborazione con scienziati dello statunitense Lawrence Livermore National Laboratori (Llnl). Il numero di elementi della tavola periodica potrebbe così salire a 116. I due nuovi arrivati, battezzati provvisoriamente “unumtrium” e “unumpentium”, andrebbero a riempire le caselle 113 e 115 del sistema di classificazione creato da Mendelyev. Se la scoperta venisse confermata, rappresenterebbe un passo ulteriore verso quella che i chimici chiamano l’”isola della stabilità” della tavola periodica. Gli elementi più pesanti, ovvero con un numero crescente di protoni e neutroni nel nucleo, sono per definizione fortemente instabili e tendono a decadere, trasformandosi in elementi più stabili. Gli scienziati tuttavia hanno previsto l’esistenza di elementi pesanti nei quali protoni e neutroni riescono a trovare una disposizione spaziale che rende gli atomi più stabili. Questo garantirebbe loro una vita più lunga e potrebbe far emergere nuove proprietà chimiche. I nuovi elementi sono stati ottenuti facendo scontrare, ad alte energie, atomi di calcio pesante e di americio, il metallo radioattivo utilizzato nei rivelatori di fumo. La cautela sui risultati dell’esperimento, pubblicati sulle Physical Review Letters, è però d’obbligo. Nel 2002, infatti, uno scienziato dei Llnl fu cacciato per aver falsato i dati sperimentali che dimostravano alla scoperta dell’elemento 118. (m.mo.)





