Scoperto un nuovo mondo

Il suo nome è piuttosto ostico ma dovremmo abituarci a sentirlo spesso. È 2001 KX76, l’ultimo corpo celeste in ordine di tempo scoperto all’interno del Sistema solare. Il primo avvistamento è avvenuto nell’osservatorio di Cerro Tololo in Cile il 22 maggio scorso, all’interno del programma di ricerca Nasa “Deep Ecliptic Survey” che vede coinvolti anche il Lowell Observatory, presso il Massachusetts Institute of Technology, e il Large Binocular Telescope Observatory. Coperto di ghiaccio, 2001 KX76 ha un diametro stimato di 1270 chilometri, ed è uno degli oggetti più grandi che orbitano intorno al Sole: è più esteso dell’asteroide Cerere che orbita tra Marte e Giove, e di Caronte, il satellite di Plutone. Abbastanza grande quindi per essere chiamato “mondo”, il nuovo oggetto spaziale è di colore rossastro e ruota attorno al Sole oltre l’orbita di Nettuno, cioè nella cosiddetta Cintura di Kuiper, a una distanza di circa 6,4 miliardi di chilometri. Questa scoperta si va ad aggiungere alle altre che hanno consentito dal 1992 a oggi di svelare la presenza di ben 400 corpi celesti nella Cintura di Kuiper, i cosiddetti ‘Kuiper-Belt Objects’, conosciuti anche col nome di “nani di ghiaccio”. (l.g.)

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