Sono oltre 300 pagine, in latino e in italiano, corredate da disegni, calcoli, tavole, diagrammi e da alcune lettere. In versione digitale. L’autore? Galileo Galilei. A rendere disponibile su Internet l’opera del grande scienziato toscano è la cooperazione tra la Biblioteca Nazionale di Firenze, dove i manoscritti sono materialmente conservati, l’istituto Max-Planck di Berlino per la storia della scienza e l’Istituto e museo di storia della scienza di Firenze. Studiosi, ricercatori, storici ma anche semplici appassionati potranno così accedere al Codice 72 del Fondo Galileiano. “Finora, questo manoscritto non è mai stato consultato nella sua totalità”, ha dichiarato Juergen Renn, responsabile del progetto “Galileo Digitale” per l’Istituto Max-Planck, che ha messo a disposizione il sito che ospita i manoscritti [successivamente, anche qui]. La trascrizione digitale permetterà, infatti, la consultazione di parti, come gli autografi di Galileo (mss.71-80), per le quali la fragilità del supporto rende sconsigliabile l’accesso diretto.
Questa miscellanea di testi sulla teoria del movimento meccanico copre un periodo di oltre quarant’anni. Insieme ai testi sulla teoria del movimento meccanico si trovano anche documenti sulla conduzione di alcuni esperimenti. Le prime note sul moto sono datate intorno al 1600, le ultime risalgono invece al periodo in cui lo scienziato preparava la pubblicazione dei “Discorsi”, nel 1638. Una fonte di grande interesse per capire il percorso intellettuale di Galileo e per ricostruire il suo pensiero scientifico, in strettissima relazione proprio con i “Discorsi”, opera simbolo della nascita della scienza moderna. Una testimonianza, anche, dei suoi rapporti con i discepoli Ario Guiducci e Niccolò Arrighetti e con l’Accademia del Cimento.
“Il progetto nasce da esigenze di tutela del materiale – spiega Isabella Truci, della Biblioteca Nazionale – e dalla necessità di mettere a disposizione degli studiosi il ricchissimo patrimonio di un fondo che ha molte richieste di consultazione, soprattutto dall’estero: i manoscritti di Galileo sono una fonte importantissima per gli storici della scienza italiana e mondiale”. Tre sono le principali modalità di accesso ai manoscritti per rispettare le necessità di approfondimento da parte dello studioso. L’elenco dei “fogli”, un indice per parole, numeri o variabili, e le proposizioni relative ai “Discorsi”. Nel sito sono anche presenti una guida alla consultazione e una serie di note sulla storia del manoscritto, insieme a indicazioni di carattere bibliografico.





