Sì ai farmaci a basso costo

I farmaci antivirali contro l’Aids saranno resi disponibili a basso costo nei Paesi in via di sviluppo, grazie a un accordo tra la Clinton Foundation, l’associazione umanitaria fondata dall’ex presidente statunitense, le Nazioni Unite e il Fondo monetario internazionale. Oggi l’accesso a questi farmaci per i milioni di persone sieropositive nel Terzo Mondo è estremamente limitato da problemi economici. L’accordo raggiunto prevede di acquistare da aziende indiane e sudafricane farmaci generici e a basso prezzo, ma con caratteristiche analoghe ai ben più costosi prodotti sottoposti a brevetto. Tra i farmaci che rientrano nell’accordo ci sono i preparati indispensabili per le terapie raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità come trattamenti di “prima linea” per l’Aids. Anche alcuni test diagnostici per la malattia saranno disponibili con costi fino all’80 per cento inferiori rispetto ai prezzi di mercato. Scettica sul progetto è l’attuale amministrazione statunitense, che solleva dubbi sull’affidabilità dei farmaci generici. Ma secondo l’associazione Medici senza Frontiere e alcuni membri del Congresso americano il vero motivo dell’ostilità sarebbero le pressioni esercitate dalle multinazionali farmaceutiche, preoccupate per il possibile calo degli utili. (g.p.)

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