Tumore del polmone, l’immunoterapia ha un’arma in più

Approvato in Italia atezolizumab, anticorpo monoclonale che aumenta la sopravvivenza dei malati più gravi. Si potrà somministrare ai pazienti che hanno già ricevuto la chemioterapia

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I FARMACI che agiscono sul sistema immunitario sono la grande novità nel campo della cura dei tumori di questi ultimi anni. Nel cancro del polmone, soprattutto per la sua forma più diffusa, l’immunoterapia può contare da oggi, anche in Italia, su un farmaco in più, atezolizumab. Si tratta di un anticorpo monoclonale che colpisce la proteina PD-L1, approvato dall’Agenzia Italiana per il Farmaco (Aifa) come trattamento in monoterapia per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico, che già hanno ricevuto la chemioterapia. “Atezolizumab rappresenta un’evoluzione nell’ambito degli anticorpi monoclonali, classe di farmaci che ha rivoluzionato la pratica clinica dei tumori, essendo il primo anti PD-L1 con un’elevata componente di innovazione biotecnologica”, ha spiegato Fortunato Ciardiello, ordinario di Oncologia Medica e Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

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