Tumori: la prima terapia genica diventa realtà

Il Comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia europea del farmaco ha raccomandato l’approvazione della prima Car-T per due tumori del sangue. Si avvicina al letto dei malati la innovativa cura che usa le cellule del malato ingegnerizzate per combattere il suo cancro

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Il nuovo trattamento una tantum che utilizza i linfociti T del paziente per combattere il tumore diventa sempre più realtà. Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha infatti raccomandato l’approvazione di tisagenlecleucel, la terapia CAR-T sviluppata da Novartis. L’opinione positiva include due neoplasie a cellule B: la leucemia linfoblastica acuta (LLA) che non risponde ai farmaci o che progredisce dopo il trapianto o dopo altra terapia nei pazienti fino ai 25 anni di età; e il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) che non risponde o che progredisce dopo due o più linee di terapia sistemica, negli adulti. “Questa decisione del CHMP rende più vicina ai pazienti europei che hanno esaurito i trattamenti disponibili la possibilità di accesso a un’opzione innovativa,” ha detto Zack Pemberton-Whiteley, Chair of the Global Acute Leukemia Advocates Network and Campaigns and Advocacy Director at Leukaemia Care. “È importante sottolineare che la terapia CAR-T è adatta a un gruppo selezionato di pazienti. Lavorare con i medici specialisti per garantire un accesso sicuro e tempestivo a chi ne ha bisogno sarà di fondamentale importanza.”

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