Tungsteno nei vaccini, nessun allarme. Le particelle sotto la soglia del rischio

La perizia dell’università di Torino, richiesta dalla Procura, sottolinea che la presenza di micro e nanoparticelle di tungsteno non pone rischi per la salute

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vaccini esavalenti obbligatori della GlaxoSmithKline non presentano rischi per la salute rispetto alla presenza di contaminanti inorganici, secondo una perizia realizzata dalla facoltà di Biotecnologie dell’università degli studi di Torino. La perizia è stata ordinata dal procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo, nell’ambito di un’inchiesta per somministrazione di farmaci imperfetti, avviata dalla magistratura torinese. Nonostante la rassicurazione dei periti le analisi hanno effettivamente identificato la presenza di tracce micro e nanoscopiche di tungsteno ed altri elementi chimici, in quantità, è bene sottolinearlo, che non sollevano alcun rischio per la salute. Ma il pm Pacileo ha disposto comunque un supplemento di indagine per capire come queste tracce microscopiche o nanoscopiche (delle dimensioni di nanoparticelle) siano arrivate nei vaccini.

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