Un museo di velieri on line

Un museo virtuale sottomarino che renda pubblici i segreti di antiche navi affondate. Con questo scopo, sta lavorando un team di archeologi europei, protagonisti di un progetto triennale finanziato dall’Unione Europea, che trova spazio sulle pagine di Nature. L’idea del museo è nata dopo il ritrovamento, nel 1999, di un mercantile inabissatosi a 41 metri di profondità, nel 1771, lungo le coste finlandesi. Diretto da Amsterdam a San Pietroburgo trasportava articoli di lusso e opere d’arte per la regina di Russia Caterina la Grande. I relitti su cui ora si concentra la ricerca si trovano sempre nelle acque del nord Europa: due nel Mar Baltico, uno nel Mare del Nord e il quarto in un lago svedese. Tra questi, un veliero risalente al XIII secolo e un piroscafo a vapore affondato nel 1856. La strumentazione applicata su di essi servirà al monitoraggio delle condizioni di salinità, delle correnti, e di altri fattori, nella speranza di giungere, entro il 2004, a dei criteri standard di valutazione sullo stato dei relitti. A proposito è già conosciuta l’azione importante delle onde e dei batteri, mentre si pensa che le reti adagiate sopra possano intrappolare strati di limo e di sabbia in grado di proteggerli. Lo studio mira anche a escogitare un modo per attenuare la pressione dell’uomo su tali siti, dovuta all’incremento dei viaggi. Il museo dovrebbe, quindi, consentire gite nei fondali solo agli utenti di Internet. (d.d.v.)

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