Un ufficio fra le nuvole

    Un ufficio a bordo di aereo in volo, da cui poter telefonare, ricevere fax, consultare la propria posta elettronica, ma anche rilassarsi sfogliando le pagine web o guardando i programmi delle Tv digitali? Per ora è un lusso riservato a pochi. Per i comuni passeggeri niente telefonino, niente lettore di Cd, niente computer, niente, insomma, che possa interferire con gli strumenti di bordo e disturbare il volo. Ma presto anche gli aerei di linea potrebbero essere dotati di un collegamento satellitare che, oltretutto, permettrebbe anche di garantire l’assistenza medica d’emergenza a distanza e fornire un ausilio ai piloti per la navigazione.

    Il progetto, chiamato Abate, è stato presentato la scorsa settimana all’aeroporto di Roma Urbe. Il primo prototipo ha preso il volo a bordo di un Dornier-Calm 228 dotato di 20 posti. Il velivolo ha sorvolato l’Italia dando prova delle applicazioni e delle potenzialità di Abate per la soddisfazione delle compagnie aeree invitate per l’occasione e soprattutto dell’Alenia Aerospazio che, su commissione dell’Unione europea, coordina il progetto cui partecipano anche enti del calibro della Nasa, la tedesca Dlr e l’operatore di comunicazioni mobili satellitari Inmarsat. Per questo volo inaugurale il collegamento con il Dornier-Calm era garantito dal satellite Italsat e da una postazione di Telespazio.

    Progettare e costruire un ufficio volante per manager e dirigenti d’azienda potrebbe rivelarsi ben presto un affare appetitoso. Sviluppare il prototipo è costato circa 30 miliardi di lire. Ma si tratta – assicurano gli ideatori – di un ottimo investimento: è stato stimato che entro 2005 i servizi di comunicazione multimediale sui velivoli muoveranno un mercato di circa 5 mila miliardi.

    L’ufficio volante di Abate consentirà a chi è in viaggio non solo di mantenere i contatti con il proprio ufficio o la famiglia, ma anche partecipare alle videoconferenze durante le trasvolate. Sul versante dell’intrattenimento, sarà invece possibile la connessione a Internet e distrarsi con i canali televisivi in formato digitale. Non solo, è in progetto anche la possibilità di collegarsi e giocare on-line.

    Naturalmente, chi vorrà godere di queste comodità se le dovrà pagare. Del tutto gratuito sarà invece il servizio di telemedicina. I velivoli equipaggiati con Abate saranno in contatto con centri medici sparsi in tutto il mondo, a bordo saranno installati invece un ecografo, un misuratore dei parametri vitali e una sonda per le endoscopie. I medici a terra potranno “televisitare” il paziente in volo grazie a una telecamera, un pronto intervento che consentirà al personale specializzato di bordo di effettuare una prima diagnosi e soccorrere in tempo i passeggeri colti da malore o di controllare quelli che viaggiano in condizioni di salute precaria.

    Ma Abate renderà i suoi servigi anche ai piloti: un supporto on-line dal quale potranno ricevere mappe accurate sulle rotte e informazioni aggiornate sulle previsioni meteorologiche. L’equipaggio potrà, naturalmente, anche inviare a terra informazioni sul volo e sul funzionamento delle apparecchiature. Comunicazioni sempre più fitte, insomma, con uno scambio di dati e di immagini in tempo reale che si tradurrà in un altro passo verso la sicurezza della navigazione aerea. Ma non solo. In futuro anche altri grandi mezzi di trasporto, a cominciare dalle navi, potranno essere equipaggiati con questo sistema di comunicazione innovativo.

    I progettisti del sistema promettono un’alta qualità delle connessioni multimediali, garantita dall’impiego di una banda satellitare particolarmente larga. Con questa sorta di “canale maggiorato” i segnali viaggiano infatti a una velocità che può arrivare sino a due megabit al secondo, ossia trenta volte la velocità oggi disponibile con un normale collegamento via telefono. Oltretutto, una connessione a larga banda ha il merito di contenere i costi di gestione.

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