Una molecola a difesa della corteccia

Una molecola che potrebbe prevenire (o curare) problemi del sistema nervoso come l’epilessia, la schizofrenia o la lissencefalia (una malformazione caratterizzata da superficie cerebrale liscia che porta a ritardi mentali). La scoperta arriva dalla sede italiana dell’European Molecular Biology Laboratory (Embl). Dove un gruppo di ricercatori coordinati da Walter Witke ha compreso come l’assenza della n-cofilina, molecola coinvolta nella formazione della corteccia cerebrale, possa portare all’insorgenza di disturbi del sistema nervoso.

Per dimostrarlo gli studiosi hanno ingegnerizzato dei topi, privandoli della n-cofilina. In questo modo hanno potuto osservare come gli animali sviluppassero gli stessi difetti anatomici (cervello liscio) e i sintomi dei soggetti affetti da lissencefalia.

La molecola in questione svolge un ruolo determinante nella formazione della corteccia cerebrale. Gli strati di quest’ultima si generano durante lo sviluppo embrionale grazie al lavoro di cellule neuronali che “migrano” prima di trovare il posto giusto. La corretta organizzazione spaziale delle cellule è fondamentale per le funzioni della corteccia la cui architettura, se disturbata, può portare a ritardi mentali. L’assenza della n-cofilina comporta lo stop delle attività di rigenerazione della cellule che compongono la corteccia. Inoltre la molecola ha un ruolo importante anche nella definizione della forma e della stabilità dei neuroni.

Aver individuato le funzioni della n-cofilina, quindi, potrebbe portare, sostengono i ricercatori, allo sviluppo di terapie in grado di interagire con una corteccia cerebrale danneggiata nel tentativo di rimettere (almeno in parte) le cellule al posto giusto. (f.f.)

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