L’emergenza morbillo torna a preoccupare: a luglio scorso l’Italia era prima nella classifica dei paesi europei con maggiori casi di infezione, 563. Al secondo posto la Bulgaria con 530, al terzo con meno della metà dei casi la Romania, e poi via via tutti gli altri. I dati diffusi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) parlano chiaro sulle cause: circa il 72% dei casi si è sviluppato in persone che non avevano ricevuto alcuna dose di vaccino. Le prove della sicurezza e dell’efficacia della vaccinazione sono ormai chiarissime, così come il rischio di complicanze gravi causate dall’infezione, soprattutto nei bambini piccoli e nelle persone fragili. Eppure, evidentemente, gli italiani non si fidano.
Medici no-vax, la polemica sul reintegro
A soffiare sul fuoco della sfiducia la propaganda delle forze politiche da sempre scettiche nei confronti delle vaccinazioni. Il Governo Meloni ha inserito nel decreto sulla riforma delle professioni sanitarie un articolo in cui si consente ai medici radiati dall’Albo per fatti non dolosi, direttamente riconducibili alle condizioni eccezionali dell’emergenza Covid, di chiedere la reiscrizione. Non è quindi un automatismo ma una possibilità, che dovrà essere vagliata da un organismo di categoria. Sul testo, approvato alla Camera, la stessa maggioranza si è spaccata e Forza Italia ha detto che andrà modificato nel passaggio al Senato. Ma al di là dei tecnicismi, il messaggio che si voleva far passare – e che fa parte delle promesse elettorali – è arrivato: le evidenze scientifiche si possono piegare alle ragioni ideologiche.
Effetti avversi dei vaccini, un convegno in Parlamento
A testimoniare l’atteggiamento della maggioranza sul tema delle vaccinazioni il convegno organizzato il 28 ottobre nella Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra la Minerva – sede istituzionale del Senato – dal senatore della Lega Claudio Borghi, dedicato alla Giornata in memoria dei deceduti e disabili da vaccino. Obiettivo principale delle associazioni intervenute sono il riconoscimento di indennità per effetti collaterali legati alle vaccinazioni e l’abrogazione della legge Lorenzin che ha introdotto il cosiddetto obbligo vaccinale per i bambini che frequentano la scuola.
L’intervento del Presidente Mattarella
In questo clima politico il richiamo più netto è arrivato dal Quirinale. In occasione della cerimonia dei Giorni della Ricerca, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto sul rapporto tra scienza, informazione e tutela della salute, affermando che l’opposizione pregiudiziale ai vaccini è uno dei sintomi più sconcertanti del nostro tempo.
Mattarella ha inoltre richiamato l’attenzione sui casi di adulti e bambini che rischiano la vita a causa di patologie prevenibili, sottolineando la necessità di contrastare la diffusione di notizie false e campagne di disinformazione capaci di condizionare le scelte dei cittadini. La conoscenza scientifica e la corretta informazione rappresentano infatti strumenti indispensabili per proteggere la collettività. Ancora una volta, senza entrare direttamente nel merito dei singoli provvedimenti, il Presidente è andato dritto al punto.
Foto di National Institute of Allergy and Infectious Diseases su Unsplash





