Potranno mai le donne superare gli uomini nelle competizioni sportive? A questa domanda ha risposto, affermativamente, l’epidemiologo Andrew Tatem dell’Università di Oxford. Secondo cui le centometriste dell’atletica sorpasseranno i colleghi maschi nelle Olimpiadi del 2156. Per arrivare a questa predizione, Tatem ha compiuto degli studi sui risultati olimpici dei cento metri dal 1900 ad oggi, valutando i miglioramenti sulle prestazioni di entrambe i sessi. Come spiegato in un articolo su Nature, i progressi delle atlete sono di gran lunga più rapidi di quelli degli uomini, e se la tendenza dovesse confermarsi nel tempo le donne del 2156 potrebbero correre i 100 metri in 8.079 secondi, contro gli 8.098 dei maschi. Ma gli specialisti di medicina dello sport sono scettici. Molti di essi sostengono che i progressi più rapidi nelle donne sarebbero dovuti solo alle maggiori opportunità che esse hanno di partecipare alle competizioni. I vincoli fisiologici che differenziano i sessi non sarebbero compatibili, ad esempio, con l’aumento di potenza necessario per scavalcare gli uomini nella corsa. Tuttavia, in alcune competizioni come le lunghe traversate a nuoto in mare aperto, il fisico femminile potrebbe essere avvantaggiato, e si potrebbe assistere a un sorpasso anche prima del fatidico 2156. (m.zi.)





