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Arsenico nel riso

La vita di circa 270mila abitanti del Bangladesh è a rischio. Il riso, alimento base per questo popolo, è contaminato dall’arsenico. A sostenerlo è uno studio condotto da Andrew Meharg, biogeochimico dell’Università di Aberdeen in Scozia, che evidenzia la contaminazione della maggior parte delle risaie del Paese asiatico. I campioni di riso prelevati contengono più di 1,7 milligrammi di arsenico per ogni chilo, ovvero 0,7 milligrammi in più rispetto al limite consentito. Già nei giorni scorsi l’Organizzazione Mondiale per la Salute aveva lanciato un allarme per la massiccia presenza di arsenico nell’acqua. Uno studio a cui aveva fatto eco una ricerca, pubblicata su Science, del Massachusetts Institute of Technology. I ricercatori statunitensi affermavano che i sistemi d’irrigazione utilizzati in Bangladesh hanno alterato la composizione chimica dell’acqua: “I dati in nostro possesso”, afferma Charles Harvey, autore principale dalla ricerca, “indicano che l’arsenico viene mobilitato dalla degradazione del carbonio organico dissolto dai batteri e gran parte di questo carbonio organico sarebbe stato introdotto nelle falde acquifere dalle pompe per l’irrigazione”. (ma.c.)

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