Un ricercatore della Leicester University, Jan Zalasiewics, ha stabilito con precisione quando i depositi d’argilla gallesi sono emersi dal mare, separando e analizzando le piriti, minerali di ferro prodotti dalla fossilizzazione di minuscole frazioni d’argillite. L’ipotesi era che le montagne d’argilla gallesi si fossero formate circa 400 milioni di anni fa dalla collisione di due blocchi continentali (uno formato da Scozia, Irlanda e nord-America al tempo unite, l’altro da Inghilterra e Galles), le cui forze avevano compattato il fango sul bacino marino e rimescolato l’argilla, ammucchiandola in dune. Non si riusciva, però, a datare questo processo, poiché gli elementi radioattivi naturali (che, avendo un periodo di decadimento costante, permettono normalmente la datazione) di quei minerali erano troppo piccoli per potere essere isolati e analizzati. Sono stati così prelevati per l’analisi i cristalli formati negli spazi – meno angusti – attorno ai fossili, da cui si è stabilito – entro un’accuratezza di un milione e mezzo di anni- che le argille si sono formate 396 milioni di anni fa. (s. ca.)





