Bere tè può essere utile a combattere alcune infezioni. Ad affermarlo è uno studio pubblicato sul Proceedings of the National Academy of Science e condotto da un team statunitense di ricercatori del Brigham and Women’s Hospital, dell’Harvard Medical School di Boston e dell’Università di New Hampshire. Gli scienziati hanno scoperto la presenza nella bevanda di una sostanza chimica, l’alchilammina, che si trova anche in alcuni batteri, cellule tumorali, parassiti e funghi. Così, l’arrivo di questa sostanza nell’organismo attiva, senza recare alcun danno, i linfociti T, cellule che agiscono come prima linea di difesa del sistema immunitario contro le infezioni. In questo modo se l’organismo fosse attaccato da una vera infezione sarebbe più preparato nel contrastarla. Durante gli studi, i ricercatori hanno “offerto” tazze di tè e di caffè a due gruppi diversi di persone. E hanno riscontrato che nei soggetti che avevano bevuto la bevanda nera il sistema immunitario non subiva alterazioni. Al contrario di quello che succedeva in chi aveva bevuto tè dove i linfociti T si preparavano a difendere l’organismo. (m.s.)





