Una nuova specie di elefanti è stata identificata grazie alla campionatura del Dna. Che ha rivelato la diversità genetica degli elefanti pigmei del Borneo rispetto ai loro cugini del continente asiatico e di Sumatra. Finora l’ipotesi che questi pachidermi appartenessero a una specie diversa si basava sulle loro caratteristiche fisiche e comportamentali: oltre alla taglia più piccola, il fatto di essere più mansueti degli altri elefanti asiatici. Il programma del Wwf Areas (Asian Rhino & Elephant Action Strategy), in collaborazione col Department of Ecology, Evolution and Environmental Biology della Columbia University, ha quindi organizzato la raccolta di campioni di sterco degli animali, nel quale sono rinvenibili cellule intestinali epiteliali, per poter effettuare i test sul Dna senza dover catturare gli animali. Confrontando il materiale genetico con quello di altri elefanti asiatici di Sri Lanka, India, Bangladesh, Thailandia, Laos, Vietnam, Cambogia, Malesia e Sumatra, si è scoperto che gli elefanti pigmei del Borneo si sono separati dagli altri pachidermi asiatici circa 300.000 anni fa. E in questo lasso di tempo hanno sviluppato caratteristiche particolari, diventando più piccoli e con orecchie più grandi, coda più lunga e zanne più dritte. (m.mo.)





