L’esplosione di una supernova avvenuta quasi tre milioni di anni fa potrebbe aver influenzato il clima terrestre, e la stessa evoluzione umana. L’ipotesi è stata formulata da Gunther Korschinek, un fisico della Technical University di Monaco, Germania. La prova sarebbe la presenza sul fondo dell’Oceano Pacifico del Ferro-60, un isotopo del ferro. Come spiegato sull’ultimo numero di Physical Review Letters, questa particolare forma del ferro può provenire solo da una supernova. Korschinek ha calcolato che l’esplosione debba essere avvenuta circa 2,8 milioni di anni fa, a una distanza compresa tra 100 e 200 anni luce dalla Terra. Secondo i calcoli dello scienziato tedesco la Terra avrebbe ricevuto il 15 per cento di radiazioni spaziali in più rispetto al livello normale per almeno 100.000 anni. L’azione dei raggi cosmici avrebbe quindi aumentato la copertura nuvolosa modificando il clima terrestre senza danneggiare la vita. La diminuita esposizione al Sole avrebbe raffreddato la superficie richiamando l’acqua verso i poli e rendendo l’Africa più arida. Milioni di anni più tardi, questo avrebbe portato le prime popolazioni umane a migrare verso aree più favorevoli. La supernova sarebbe quindi in qualche modo responsabile dell’espansione umana sulla Terra. (g.ca.)





