PacMan, uno dei videogame più famosi della storia, rinasce in versione 3D nelle strade di Singapore. Lanciato nel 1980 da una compagnia giapponese, la Namco, nella versione originale PacMan è un cerchietto con la bocca che vaga in un labirinto per mangiare biscotti e non farsi mangiare a sua volta dai fantasmi che lo inseguono. La nuova versione si basa sulla tecnologia della “augmented reality”, che integra la realtà fisica con quella simulata. Il giocatore, grazie un computer, una cuffia e un game-pad, inizia la sua sessione di gioco in una realtà integrata che muta e si adatta alle esigenze del gioco grazie ad un sistema di localizzazione Gps. Quindi biscotti e fantasmi compariranno non più in un labirinto virtuale ma sulle caotiche strade metropolitane. I ricercatori del National University di Singapore e del Mixed Reality Lab, che hanno sviluppato il gioco, perseguono però scopi meno ludici. Un software così sviluppato potrebbe essere, infatti, utilizzato in campo medico per interventi chirurgici molto delicati. Ma è molto più probabile che sistemi di augmented reality troveranno i primi impieghi in campo militare. (b.s.)





