Un vaccino sperimentale contro la tubercolosi, contenente dna dei batteri che causano la malattia, ha funzionato su topi. Lo rivela la rivista Gene Therapy, che riporta uno studio effettuato da un’equipe della University of Science and Technology, a Pohang, nella Corea del sud. La tubercolosi è in continua crescita e risulta responsabile di più di due milioni di morti l’anno in tutto il mondo. La sua espansione è dovuta sia alla presenza di altre affezioni virali che, indebolendo il sistema immunitario, la rendono più aggressiva, sia a una crescente resistenza alle cure dei batteri . Youngchul Sung, leader del gruppo di ricerca, ha sottoposto topi affetti da tubercolosi a due diversi tipi di cura, una delle quali prevedeva anche l’utilizzo di segmenti di dna dei batteri. I topi trattati con il vaccino innovativo non solo sono guariti in tempi ridotti, ma hanno sviluppato sistemi protettivi contro una nuova infezione. Sebbene l’esperimento abbia fornito risultati soddisfacenti solo per i topi, il suo utilizzo terapeutico sull’uomo potrebbe non essere così lontano: le resistenze che i batteri sviluppano verso le cure già note impongono infatti un rapido sviluppo di vie alternative che, come in questo caso, consentano al sistema immunitario di proteggersi da altre infezioni e diminuiscano i tempi di reazione nell’organismo. (m.zi.)





