Lo stato liquido sarebbe stata la prima espressione della materia dopo il Big Bang. È il risultato di una ricerca condotta presso l’acceleratore di particelle del Brookhaven National Laboratory di Long Island, New York. I ricercatori hanno cercato di ricreare le condizioni dei primi istanti dell’Universo quando, si pensa che la materia fosse organizzata in un plasma estremamente caldo, composto da quark e gluoni. I quark sono i “mattoni” che costituiscono protoni e neutroni, mentre i gluoni sono le particelle che tengono insieme i quark. Durante lo studio i ricercatori hanno accelerato, quasi fino alla velocità della luce, alcuni atomi d’oro ionizzato, che poi sono stati fatti scontrare. L’impatto ad altissima energia, ha generato una struttura liquida rimasta in vita per una ventina di secondi. Quello che non si aspettavano i ricercatori è stata la forte stabilità del legame all’interno del plasma creato dalla collisione. Secondo Dmitri Kharzeev, un fisico teorico che ha preso parte al test, pensare all’Universo primordiale come a un liquido a bassa viscosità come l’acqua potrebbe spiegare l’aspetto attuale dell’Universo profondo, molto simile a sé stesso in qualunque direzione lo si osservi. (g.ca.)





