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Prima luce per Lbt

Con questa immagine della NGC 891, una galassia a spirale ben conosciuta, è entrato ufficialmente in funzione il Large Binocular Telescope. È il momento che gli astronomi chiamano “prima luce”. L’immagine, catturata dalla Large Binocular Camera, è stata realizzata in cooperazione fra l’Inaf, gli Osservatori Astronomici di Roma, Arcetri, Padova e Trieste e diverse industrie nazionali ed europee. Questa camera è in grado, assieme al telescopio, di osservare fino a grandi profondità quasi mezzo grado quadrato del campo osservativo, quindi una notevole porzione di Universo. “La prima luce del telescopio LBT rappresenta per l’Istituto Nazionale di Astrofisica e per il nostro Paese un grande successo e apre nuove prospettive di sviluppo sia scientifico che tecnologico. Le prime immagini, di eccezionale qualità, dimostrano infatti come la comunità astronomica e l’industria del nostro Paese siano in grado di affrontare e portare a termine con successo nei tempi previsti, progetti internazionali di grande complessità e di carattere altamente sperimentale come il Large Binocular Telescope”, dice Piero Benvenuti, Presidente dell’Inaf. Lbt è collocato su Mount Graham, in Arizona, è finora costato 120 milioni di dollari ed è uno dei telescopi tecnologicamente più evoluti mai pensati e costruiti, il maggiore binoculare esistente al mondo. Lbt utilizza due specchi di 8,4 metri di diametro accoppiati su di un’unica montatura metallica, del peso di oltre 900 tonnellate. L’oggetto delle prime immagini di Lbt è NGC 891, una galassia distante da noi circa 24 milioni di anni luce e situata nella costellazione di Andromeda, interessante perché è ritenuta dagli scienziati molto simile per caratteristiche e dimensioni a quella che ospita il nostro Sistema solare. Studiare NGC 891 può fornirci quindi preziose informazioni anche sulla struttura e l’evoluzione della nostra Galassia. (n.n.)

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