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Elogio alla carta riciclata

L’editoria italiana è sempre più amica delle foreste. Oltre un milione di libri sono stati stampati su carta riciclata dal giugno 2003. È il dato positivo fornito dall’associazione ambientalista Greenpeace che con lo slogan “Foglie, non fogli” ha rilanciato oggi il progetto “Scrittori per le foreste”. Più di 200 autori nel mondo, di cui 60 italiani, hanno scelto di pubblicare i loro libri su carta che non proviene dalla distruzione delle foreste primarie. Oltre 70 case editrici in Canada e in Europa ne fanno parte. Finora i libri pubblicati su questo tipo di carta sono stati più di sei milioni e mezzo. Basti pensare che con l’edizione canadese di uno dei romanzi del maghetto Harry Potter, stampato su carta riciclata sbiancata senza cloro, sono stati risparmiati oltre 67 mila alberi, tanti litri d’acqua da poter riempire 72 piscine olimpiche e più di un milione di rifiuti solidi. Anche l’Italia ha dato il suo contributo: solo Einaudi negli anni 2004/2005 ha pubblicato più di 330 mila volumi per un totale di oltre un miliardo di pagine di carta amica delle foreste. “Però ancora molta cellulosa impiegata per l’editoria proviene dalle foreste primarie di Finlandia e Canada e dalla Russia, paese in cui si stima che il 50 per cento dell’attività di taglio sia illegale”, ha spiegato Sergio Baffoni, responsabile foreste di Greenpeace. “Molti libri per ragazzi sono stampati anche nel Sud est asiatico, su cellulosa che potrebbe venire dalla distruzione delle ultime foreste tropicali dell’Indonesia, habitat dell’orango”. (r.p.)

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