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Il nascondiglio dell’Hiv

L’intestino può essere nei pazienti sieropositivi la riserva nascosta dell’Hiv, che ha impedito finora l’eliminazione completa del virus. La scoperta, pubblicata sul Journal of Virology, mette in discussione il metodo di somministrazione della terapia antiretrovirale e apre la strada allo sviluppo di una terapia più mirata per lo smantellamento della riserva intestinale di Hiv. Anche quando i farmaci antiretrovirali sembrano aver effetto il virus può sopravvivere nascosto nella mucosa intestinale. È qui quindi che bisogna compiere la principale battaglia per fermare l’Aids, somministrando il prima possibile antivirali e antinfiammatori che aiutinoil sistema linfatico intestinale a rigenerarsi. Il fatto che, nonostante i pazienti mostrassero un’apparente efficacia della terapia antiretrovirale, l’infezione del virus tendesse a cronicizzarsi è sempre stato uno dei grandi misteri dell’Aids. Per questo si sospettava che il virus “covasse” da qualche parte nell’organismo, in particolare nell’intestino. In base allo studio condotto dall’Università della California di Davis su pazienti sieropositivi è emerso che i farmaci antiretrovirali funzionano meglio nei pazienti trattati precocemente, ed inoltre che stati infiammatori dell’intestino aiutano il virus a sopravvivere. Ripristinando la risposta immunitaria a livello intestinale, hanno concluso gli scienziati., il virus potrebbe esssere eliminato del tutto dal paziente. (ma.ma.)

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