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Risonanza magnetica al servizio dell’arte

Monitorare lo stato di salute delle opere d’arte senza intaccarne l’integrità. Come? Con una sorta di risonanza magnetica. E’ quanto si propone il progetto – ‘E! 2214 – Mouse’ – presentato oggi al Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma che utilizzerà un congegno innovativo. Il dispositivo – realizzato dalla Bruker Biospin, leader nelle apparecchiature di risonanza, grazie agli studi pioneristici del Cnr, dell’Università La Sapienza di Roma e del Bernhard Blumich dell’Università di Aachen – è un misuratore di infiltrazioni che utilizza magneti e strumenti a radiofrequenza e che sostituirà gli attuali metodi di carotaggio e di asportazione di frammenti. A far da cavia per questo nuovo ‘rivelatore di umidità’, le Mura Aureliane, il Criptoportico del Colle Oppio e la Scala Lignea della Torre delle Milizie. Ma le sperimentazioni non si limiteranno alla sola architettura. L’apparecchiatura infatti è tarata per lavorare su affreschi, monumenti, opere in legno e opere di carta come libri, documenti o incunamboli. La sperimentazione partirà presto e dal suo successo potrebbe dipendere la messa a punto di una metodologia rivoluzionaria nel campo della conservazione dei beni culturali. (a.ca.)

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