A caccia per 365 giorni. E’ quanto prevede il Piano faunistico in questi giorni all’esame del Consiglio regionale della Calabria. Secondo il quale le province, per mezzo di deroghe, potranno presentare i propri piani di abbattimento selettivi, relativi cioè solo ad alcune specie, ed estenderli al periodo compreso tra il 1° febbraio e il 31 agosto. Se la norma della “caccia in deroga” venisse approvata, dunque, in Calabria si potrà cacciare tutto l’anno, visto che l’attività venatoria è già permessa dal 1° settembre al 31 gennaio. A danno soprattutto dei piccoli uccelli migratori: fringuelli, peppole, passeri e così via. Molte le perplessità da parte di associazioni come il Wwf, la Lipu e Legambiente. Che oltre alle obiezioni di natura ambientalista si chiedono come l’estensione della caccia possa conciliarsi con la carenza di personale vigilante, lamentata nello stesso Piano faunistico, e con la vocazione turistica della regione tante volte propagandata. (d.d.v.)





