HomeSaluteInfluenza: ecco i vaccini autorizzati, c'è anche quello spray

Influenza: ecco i vaccini autorizzati, c’è anche quello spray

Il periodo che va da novembre ad aprile, alle nostre latitudini, è considerato quello della stagione influenzale, che raggiunge il suo massimo generalmente con il freddo, nei mesi di dicembre e gennaio. C’è tempo dunque, sebbene poco, prima che si manifestino i primi casi dalle nostre parti. Siamo invece ormai entrati appieno nella fase di preparazione alla stagione influenzale: a ottobre, come di consueto, inizierà la campagna vaccinale, per prepararsi all’arrivo dei virus. Virus che combatteremo anche con i vaccini: nove quelli appena autorizzati dall’Aifa. Tutti iniettabili, ad eccezione di uno con formulazione spray, indicato per la vaccinazione dei bambini e adolescenti.

I vaccini disponibili sul mercato

I vaccini che saranno a disposizione per combattere febbre, tosse, raffreddore e le complicanze associate all’influenza (da otiti, a sinusiti, convulsioni nei bambini piccoli, tonsilliti, bronchiti e polmonite) sono sviluppati come di consueto sulla base delle indicazioni fornite dall’Oms, sulla base dei ceppi che hanno circolato nell’ultima stagione, ricorda Aifa (qui i ceppi raccomandati per la stagione che sta per iniziare). 

La maggior parte di quelli approvati è del tipo trivalente, e sono prodotti con modalità differenti, o su colture cellulari o su uova. Come specifica la nota di Aifa, non è detto che tutti i vaccini autorizzati saranno disponibili, perché le diverse regioni organizzano delle gare per la fornitura. Le diverse tipologie di vaccino però hanno indicazioni diverse a seconda della fascia di popolazione interessata: così, per esempio, il vaccino spray con con ceppi vivi attenuati è indicato nella fascia dai 2 ai 18 anni (con alcune eccezioni in caso di patologie o specifiche terapie), quello adiuvato (che grazie alla adiuvante mira a potenziare la risposta immunitaria) negli over 50 e quello ad alto dosaggio (per gli antigeni contenuti, maggiori rispetto alle dosi standard) negli over 60. 

Chi vaccinare

Le indicazioni per la vaccinazione mirano, come sempre, a proteggere le fasce più esposte e più fragili della popolazione e ad alleggerire il carico di malattia su personale e sistema sanitario, come ricorda la circolare ministeriale dello scorso giugno. Infatti, il 90% dei decessi associati all’influenza (le stime parlano, per l’Europa di numeri che oscillano tra i 15 mila e i 70 mila), avviene in persone con condizioni croniche. Per raggiungere questo obiettivo di protezione, si raccomanda in particolare di vaccinare non solo strettamente le persone più a rischio, ma anche coloro che potrebbero mettere a rischio soggetti più fragili. La lista delle persone cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente comprende dunque oltre che persone fragili, per patologie o per età (over 60 e bambini) e loro familiari, anche donne in gravidanza (anche per offrire protezione indiretta ai neonati che fino ai 6 mesi non possono essere vaccinati), operatori sanitari, personale di polizia, vigili del fuoco, veterinari e allevatori e donatori di sangue. 

I dati relativi alle coperture vaccinali per l’Italia sono sempre stati lontani dal target (minimo) del 75% (nella popolazione per cui si raccomanda la vaccinazione). Dal 1999 al 2025 i tassi di copertura nella popolazione anziana sono oscillati dal 40% al 68% (con valori più alti tra il 2005 e il 2010), ma negli ultimi anni si sono assestati poco sopra il 50%. Molto più distanti i dati di copertura sulla popolazione generale, dove le coperture non hanno quasi mai superato il 20% circa (gli ultimi aggiornamenti risalgono alla scorsa estate, e non sono disponibili i dati dell’ultima stagione influenzale).

Foto di CDC su Unsplash

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