Maria Carmen BelloniLa comunicazione mediataTrasformazioni e problemiCarocci, 2002pagg. 152, euro 14,50New York, 11 settembre 2001, ore 8.46: un attentato terroristico abbatte le Twin Towers e scuote l’intera umanità. Le scene degli aerei che si schiantano sulle torri gemelle e le immagini della gente in delirio che scappa per le strade piene di fumo e detriti hanno fatto il giro del mondo perché i mezzi di comunicazione di massa hanno trasmesso in diretta l’evento. Maria Carmen Belloni parte da questo ormai triste e famoso episodio per introdurre il tema del volume. Proprio questa vicenda, infatti, mette in evidenza la centralità della comunicazione, e in particolare della comunicazione mediata. Cioè, un flusso di informazione – immagini e suoni – che avviene attraverso un mezzo, utilizzando quindi tecnologie più o meno innovative e impiegando diverse tecniche di trasmissione dei messaggi. Nella società attuale, dunque, sembra impossibile sottrarsi al flusso incessante di informazioni, messaggi, notizie e immagini, che per le loro grandi potenzialità devono però essere sempre di più interpretati e rielaborati. Il proposito dell’autrice è quello di aiutare il lettore, con un linguaggio semplice e chiaro, a farsi un’idea della comunicazione attuale fornendo i mezzi e le nozioni per districarsi nel complicato scenario comunicativo. Il volume passa in rassegna le varie trasformazioni generate dai mezzi di comunicazione che hanno contribuito a ridefinire i modi in cui strutturiamo la nostra esperienza e le categorie con cui interpretiamo la realtà circostante. Trasformazioni che quindi non sono solamente tecnologiche, ma anche cognitive e sociali. Non si tratta però di un manuale sulla comunicazione, quanto un percorso guidato all’interno di un territorio vasto e complesso. Un capitolo introduttivo fornisce al lettore un vocabolario minimo che gli permette di individuare i nodi cruciali del mondo della comunicazione, sviluppati poi con più precisione nei capitoli successivi. E le note bibliografiche alla fine di ogni capitolo forniscono un utile riferimento a chi volesse approfondire i vari aspetti del problema. Il cammino della comunicazione è molto lungo: è difficile padroneggiarlo con piena consapevolezza, tanto più che lo stesso concetto di comunicazione “è un groviglio assai complesso e complicato di significati e di pratiche sociali” (p.10). Ma nessuno, né gli operatori della comunicazione né i fruitori, possono sottrarsi a questo scopo: come spiega l’autrice con una metafora, bisogna essere capaci di leggere dietro e attraverso l’icona delle torri in fiamme e decodificarne i messaggi trasmessi su scala planetaria.





