I pesci? Degli animali intelligenti e socialmente evoluti. Ne sono convinti tre ricercatori inglesi delle università di Edimburgo, St. Andrews e Leeds secondo i quali “i pesci vanno considerati come esseri evoluti dal punto di vista sociale, poiché esibiscono tradizioni culturali stabili e cooperano per salvarsi dai predatori e trovare il cibo”. In un articolo pubblicato sulla rivista Fish and Fisheries, Calum Brown, Keven Laland e Jems Krause sostengono che i pesci hanno il concetto di prestigio sociale all’interno del gruppo e che riconoscono i singoli individui. I ricercatori britannici hanno osservato anche l’uso di strumenti, la costruzione di nidi complessi e una memoria a lungo termine. In realtà, questo non dovrebbe sorprendere: l’appartenenza al gruppo più antico di vertebrati pone i pesci in una posizione vantaggiosa, perché hanno avuto molto tempo per sviluppare comportamenti complessi. “Anche se sembra straordinario a chi generalmente giudica l’intelligenza animale in base al volume del cervello, in alcuni campi cognitivi, i pesci possono perfino essere paragonati con successo ai primati non umani”, concludono i tre biologi. (s.b.)





