Bianca PitzornoL’isola degli smemorati Unicef Italia, 2003 pp. 78, euro 15,00 (pp.32, euro 10,00 nella versione per bambini sino a 6 anni)L’isola degli smemorati è un posto dove chiunque vorrebbe vivere. Ha piccole spiagge bianche, rocce sporgenti da cui tuffarsi nel mare azzurro, frutti odorosi e animali selvatici, stelle marine e bruchi. Gli abitanti sono nove adulti – il più giovane ha 64 anni, il più vecchio 130 – tutti arrivati tanto tempo fa e, una volta sistematisi nell’isola, hanno imparato ad amarla e ha vivere insieme, aiutandosi a vicenda, tanto da dimenticarsi tutto quello che avevano lasciato alle spalle. Solo uno dei nove, il mago Lucanòr, l’anziano del gruppo, rispettato e temuto dagli altri, ha ancora memoria della vita vera, quella oltre il mare. È proprio grazie a un suo sogno premonitore e all’aiuto dei suoi amici animali parlanti – il cane Corricorri, il pesce Splash e il gabbiano Uà – che la storia ha inizio. In mezzo al mare in tempesta, infatti, una scialuppa con dentro otto bambini, mandati alla deriva da una nave in pericolo, viene ritrovata dagli aiutanti del mago che la aiutano ad attraccare sull’isola. È l’insolito inizio di una storia che vuole parlare dei diritti fondamentali dei bambini, il diritto a non essere sfruttati, ad avere una casa, a essere trattati con affetto, a ricevere un’istruzione. Il libro nasce da un progetto con il comune di Roma per la creazione di una casa di accoglienza per i bambini e gli adolescenti trovati soli in situazioni di accattonaggio o di lavoro, in particolare rom bosniaci o rumeni, ai quali viene fornita la possibilità di uno spazio ricreativo diurno dove giocare. Bianca Pitzorno, ambasciatrice di buona volontà dell’Unicef Italia, riesce a raccontare dei temi seri e importanti in chiave originale, umoristica e allegra, quasi scanzonata. Contro qualsiasi tipo di pietismo o di moralità, “L’isola degli smemorati” servirà a far capire a tutti – piccoli e grandi – l’importanza dell’infanzia, a ricordare il diritto dei bambini di esserlo fino in fondo, di qualsiasi classe sociale o etnia essi siano, il diritto al gioco e al rispetto. Gli adulti che abitano l’Isola non sono malvagi ma solo smemorati. Ci vorrà un po’ di tempo, l’aiuto del mago e qualche lezione di ripasso, perché tutti si ricordino della vita precedente e di essere stati bambini anche loro. Il racconto, che si può acquistare sul sito dell’Unicef (http://www.unicef.it) , è corredato dagli acquerelli di Lorenzo Terranera ed è stato stampato in due versioni, una per i lettori più grandi e una dal testo semplificato per i più piccoli. La versione integrale è stata realizzata anche in lingua rumena. In coda al testo integrale, anche un sunto della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia firmata nel 1989 dalle Nazioni Unite.





