Una tuta intelligente che tasta il polso ai malati sarà sperimentata per la prima volta all’Istituto Universitario San Raffaele di Milano. La tuta, presentata durante la quinta International Hearth Health Conference, tiene sotto controllo i parametri vitali di chi la indossa. Attività cardiaca e respiratoria, temperatura e movimento sono alcuni dei dati monitorati e trasmessi al medico grazie a un leggero sistema senza fili che funziona con una tecnologia analoga a quella dei cellulari Gprs. L’indumento, che può essere indossato sotto i normali vestiti, è realizzato con tessuti che combinano fibre tradizionali e materiali con caratteristiche elettrofisiche. Questi ultimi permettono di rilevare i segni vitali del paziente perché cambiano le loro proprietà elettriche quando variano alcuni parametri corporei come ad esempio la temperatura. I pazienti cardiopatici che sperimenteranno la tuta dal mese di settembre otterranno quindi assistenza costante da personale qualificato che potrà intervenire tempestivamente in caso di anomalie nelle loro condizioni. Ma nel contempo la qualità della vita dei malati non peggiorerà, perché l’indumento è flessibile, facilmente lavabile, passa inosservato e soprattutto è leggero. La tuta è stata realizzata nell’ambito del progetto Wealthy (Wearable Health Care System), un’iniziativa finanziata dalla Comunità europea proprio per sviluppare abiti intelligenti capaci di controllare i parametri biofisici dei pazienti. (g.p.)





