AA.VV.Che cos’è il restauro? Nove studiosi a confronto Marsilio editore, 2005pp. 159, euro 9,90Nove studiosi d’architettura a confronto. È questa la sfida lanciata da B. Paolo Torsello, che ha curato un libro che indaga le ragioni e i modi del restauro architettonico. Gli autori – rimasti in nove per la scomparsa di Gaetano Miarelli Mariani – hanno dovuto redigere ciascuno un testo seguendo i paletti inseriti da Torsello nel suo invito, tra i quali non scrivere più di novemila battute; inserire alcune righe in corsivo con la propria definizione di restauro; non abbandonarsi a complessi discorsi di valutazione della disciplina.A partecipare a questa sorta di certamen sul restauro sono intervenuti quelli che il curatore definisce “ i militanti” Amedeo Bellini, Giovanni Carbonara, Stella Casiello, Roberto Cecchi, Marco Dezzi Bardeschi, Paolo Fancelli, Paolo Marconi, Gianfranco Spagnesi Cimbolli e lo stesso B. Paolo Torsello. Il libro è indubbiamente un libro “tecnico”, sia per il linguaggio usato che per la materia trattata, ma può avvicinare chiunque sia interessato alla questione, perché tutti gli appassionati di arte e architettura davanti a un edificio storico, a un monumento, si sono posti domande quali: secondo quali criteri si è intervenuti? Quali sono le parti di restauro e quelle originarie? Chi ha deciso? Come si fa in altre nazioni? Come si faceva in passato?Ai vari quesiti vengono incontro le varie sezione del libro, che dopo le definizioni dei contemporanei, vanno a ritroso per recuperare le fila del discorso in modo di chiarire il contesto disciplinare al lettore che vuol conoscere l’evoluzione del pensiero sul restauro. La seconda sezione del libro, infatti, analizza le teorie dei “maestri”, cioè di quegli architetti della prima metà del XX secolo, a partire dalla fondazione della Facoltà di Architettura di Roma fino allo sconvolgimento della disciplina segnato dalla Seconda Guerra Mondiale. Una terza parte va ancora più indietro con brevi saggi su quelli che vengono definiti “i padri fondatori”: si possono così conoscere le complesse contraddizioni di Viollet Le Duc, le teorie di Camillo Boito e Cesare Brandi, la protesta contro il restauro di John Ruskin, ecc. Il libro si chiude con una piccola sezione legislativo-istituzionale che commenta le Carte del Restauro, l’epoca della Commissione Franceschini, il Testo Unico del 1999 e il codice dei Beni Culturali e del Paesaggio del 2004.





