Nella carota di ghiaccio dell’Arctic Coring Expedition (Avex) sono racchiuse le informazioni più antiche sul clima artico, un “archivio” che risale fino a 56 milioni di anni fa. I sedimenti sono stati raccolti a più di 400 metri di profondità, al di sotto del Lomonosov Ridge, un monte sottomarino, usando navi rompi-ghiaccio e un impianto galleggiante di perforazione. Secondo lo studio, i cui dettagli sono riportati su Nature di questa settimana, 56 milioni di anni fa le acque superficiali dell’Oceano Artico erano tiepide, con una temperatura di circa 18 °C. Successivamente, un picco termico del Paleocene-Eocene innalzò le temperature fino a 23 gradi. Da allora la Terra ha sperimentato una continua tendenza al raffreddamento. Il primo abbassamento delle temperature, di circa 10 gradi, è stato datato intorno a 49 milioni di anni fa: allora l’Artico era verde, con una temperatura di superficie fresca e larghe concentrazioni di felci che coprivano l’acqua. I primi resti di lastre di ghiaccio risalgono invece a circa 45 milioni di anni fa, prima di quanto supposto in precedenza. Il dato, inoltre, suggerisce che i cambiamenti climatici dei due poli andarono di pari passo. (a.r.)





