Di fronte all’aumento dell’inquinamento e agli effetti del cambiamento climatico, possiamo ancora contare sulla capacità pulente degli ossidrili (OH), veri detergenti dell’aria, o questi composti atmosferici potrebbero consumarsi?
La risposta di due ricercatori tedeschi del Centro di ricerca di Juelich e del Servizio meteorologico fa ben sperare: la concentrazione di radicali OH è apparentemente immune da altri mutamenti nella composizione chimica dell’aria. Nello studio, apparso su Nature, sono stati monitorati i livelli di radicali nell’atmosfera tra il 1999 e il 2003.
La loro concentrazione nell’atmosfera è bassa e non facile da misurare, perché i radicali OH reagiscono velocemente con molti composti chimici, incluse le sostanze inquinanti, contribuendo a pulire l’aria dai contaminanti. I risultati, i primi a lungo termine, rilevano che le loro concentrazioni dipendono solo dall’intensità della radiazione solare ultravioletta (UV).
Di conseguenza, non è stato riscontrato alcun cambiamento nell’arco dei quattro anni. Tuttavia, le loro reazioni con altre tracce di gas, ammettono i ricercatori, sono assai complesse e non sono state ancora completamente comprese. (m.r.)





