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Come ti fermo il vulcano

Sono otto mesi che le eruzioni vanno avanti. Dal 29 maggio scorso, quando il fango fuoriuscito dal vulcano invase per la prima volta una risaia a 30 chilometri da Surabaya, la capitale della provincia orientale dell’isola di Giava, in Indonesia. Da allora il vulcano di Giava Est non ha smesso di emettere centinaia di migliaia di metri cubi di fango bollente al giorno, costringendo le autorità a sfollare migliaia di persone. La situazione potrebbe ulteriormente peggiorare durante la stagione delle piogge appena cominciata. E ad oggi, tutti i tentativi di arginare il fango dell’eruzione, come scavare dei pozzi o farlo convergere nei fiumi vicini, sono falliti.

La soluzione potrebbe venire da da tre geofisici indonesiani dell’Institute of Technology di Bandung, Bagus Nurhandoko, Satria Bijaksana and Umar Fauzi. Il progetto da loro ideato prevede la costruzione di mille catene di acciaio, ciascuna lunga un metro e mezzo e costituita da quattro palle di calcestruzzo dai 20 ai 40 cm di diametro, da inserire nel cratere per gradi, 5 catene il primo giorno, 10 il secondo, fino ad arrivare a 50 al giorno. Lo scopo è quello di rendere più stretto il canale che porta il fango all’esterno del vulcano in modo da ridurre il volume di fuoriuscita di almeno tre quarti.

Il piano, che ha un budget di 440 mila dollari, è stato finanziato dalla compagnia Lapindo  Brantas, i cui pozzi di perforazione per la ricerca di gas naturale sembrerebbero essere la causa del disastro.
Ma non tutti gli esperti sono ottimisti sull’esito dell’iniziativa: Richard Swarbrick, direttore della GeoPressure Technology di Durham, Gran Bretagna, sostiene che ridurre l’ampiezza del canale porterebbe soltanto ad un  aumento della pressione del fango vulcanico, che troverebbe dunque altre vie d’uscita.

I tre indonesiani rispondono ai dubbi portando lo stesso esempio che fecero al loro governo per ottenere l’approvazione del progetto: facendo due buchi sotto una bottiglia di plastica, riempiendola d’acqua e chiudendo uno dei due, la quantità di liquido che uscirà da un buco sarà invariata, di conseguenza la fuoriuscita d’acqua complessiva diminuirà. La stessa cosa vale per il vulcano: il volume di fuoriuscita del materiale è direttamente proporzionale al diametro del canale che lo porta in superficie. Naturalmente, rimangono ancora delle incertezze sull’effettiva riuscita della singolare strategia. (m.g.)

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