Nell’ambito del ciclo di incontri divulgativi La Fisica incontra la Città , promossi dal Dipartimento di Matematica e Fisica, il Dr. Andrey Varlamov (Istituto SPIN-CNR Roma) terrà una conferenza dal titolo Cosa ci fa un Fisico in cucina?.
Come si propaga il calore nei mezzi, che differenza c’è tra il cuocere la pizza nel tradizionale forno a legna e in quello elettrico, perché i sapori della carne bollita e di quella fatta alla griglia sono così diversi, come calcolare scientificamente il tempo di cottura dell’uovo alla coque e degli spaghetti, perché il cin-cin con i bicchieri di cristallo riempiti di spumante o vino frizzante non è accompagnato dal caratteristico bel suono del cristallo, perché la vodka contiene tipicamente il 40 % di alcool, perché i baristi professionisti variano il tipo di macinatura dei chicchi di caffè a seconda del tempo atmosferico?
In questa conferenza saranno discusse queste e molte altre domande dell’universo gastronomico che ci circonda.
Andrey Varlamov è nato il 25 aprile, 1954 a Kiev (Ucraina). 1977– Laurea cum laude presso l’Istituto di Fisica Teorica di Landau. 1980– sotto la supervisione di Alex Abrikosov ha ottenuto Ph.D. 1981-1999– ricercatore, professore associato, ordinario all’Università Tecnologica di Mosca. 1993– fellow dell’Argonne National Laboratory, USA. Dal 1999– primo ricercatore, dirigente di ricerca dell’INFM, ora SPIN–CNR. I suoi principali campi d’interesse scientifico sono: la superconduttività, la teoria dei metalli, la teoria delle transizioni di fase e nano-fisica. Premio “Leninski Komsomol” (1986). Socio corrispondente dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere (2009). “Doctor Philosophiae Honoris Causa” dell’Istituto di Fisica Teorica di Bogolyubov (Ucraina) (2011). Autore della monografia “Teoria delle fluttuazioni nei superconduttori”, di cinque rassegne monografiche e di oltre 130 pubblicazioni scientifiche. Membro dell’Advisory Board di Genova Festival of Science, della rivista divulgativa dell’Accademia delle Scienze Russa “Kvant”. Autore di numerosi articoli e libri divulgativi “Caleidoscopio della Fisica”, “Fisica che Meraviglia”, tradotti in diverse lingue.





