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Alzheimer, si previene con l’aspirina

L’aspirina può salvarci dal morbo di Alzheimer. È quello che emerge da una ricerca statunitense pubblicata su Neurology. Nel 1996 John Breitner, geriatra dell’Università di Washington, ha preso in esame lo stato di salute di circa 5.000 abitanti sopra i 65 anni di Cache County, nello Utah. Dopo cinque anni ha rilevato che, dei 3.227 ancora vivi, 104 pazienti avevano sviluppato l’Alzheimer. Tra questi però non figurava chi, per un periodo superiore a due anni, aveva assunto aspirina o Fans (antinfiammatori non-steroidei). L’uso prolungato di questi farmaci costituisce quindi una prevenzione per questa invalidante malattia del sistema nervoso. Ma, come ha precisato lo stesso Breitner, “gli antinfiammatori proteggono dalla malattia soltanto se assunti molto prima della comparsa di qualsiasi sintomo, quando ancora la funzionalità del cervello non è stata compromessa”. Nonostante i risultati incoraggianti, i ricercatori sono molto cauti nel proporre una terapia preventiva a base di Fans: bisogna confrontare i benefici ottenuti per l’Alzheimer con i danni che questi farmaci causano al sistema gastrointestinale e alla funzionalità renale. La strada è ancora lunga: il prossimo studio, più o meno della stessa durata, prevede un confronto con un farmaco-placebo. (s.l.)

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