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Antrace in 3D

Un’istantanea di come la tossina dell’antrace, la componente letale prodotta dal batterio Bacillus anthracis, penetra nelle cellule umane. L’hanno ottenuta Robert Liddington e collaboratori, del Burnham Institute di La Jolla, in California, che sono riusciti a determinare, grazie all’uso di un fascio direzionato di raggi X, la posizione degli atomi in una forma cristallizata del complesso costituito dalla tossina e dal suo recettore presente sulle cellule umane. Per penetrare in una cellula, la tossina dell’antrace utilizza una proteina detta antigene protettivo, in grado di legarsi a due tipi differenti di recettori: CMG2 e TAM8 (specificamente presente nelle cellule dei vasi sanguigni che alimentano i tumori). Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, descrive la mappa tridimensionale del legame tra la tossina e il recettore CMG2. Secondo Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, che ha sovvenzionato la ricerca, “il risultato ottenuto fornisce agli scienziati nuovi bersagli su cui lavorare per poter bloccare l’azione della tossina, considerata una grave minaccia bioterroristica”. Si aprono insomma nuove possibilità per lo studio di vaccini e di trattamenti per le infezioni già in corso. Ma c’è di più: la conoscenza della struttura tridimensionale potrebbe rivelarsi utile per lo sviluppo di farmaci antitumorali a partire da tossine modificate geneticamente. L’obiettivo è quello di disegnare una tossina capace di legarsi solo a TEM8 (presente specificamente nei tumori) e non a CMG2, e in grado quindi di uccidere le cellule tumorali lasciando intatte quelle normali.(va.m.)

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