Uno strumento per aiutare il cuore dei pazienti in attesa di trapianto è stato messo a punto dai ricercatori di due centri medici di Houston, coordinati da Howard Frazier. Si chiama Jarvik 2000 ed è un piccolo apparecchio di titanio, che può essere impiantato con una breve operazione e alimentato attraverso fili che lo collegano a una batteria ricaricabile da portare a tracolla o in vita. Jarvik 2000 descritto su Circulation, il giornale dell’American Heart Association, è il risultato di 10 anni di ricerche: rispetto alle macchine precedenti, è uno strumento di nuova generazione con una funzione di sostegno al ventricolo sinistro che consente ai pazienti ricoverati di passeggiare o mangiare in mensa. La sperimentazione svolta su 10 pazienti americani in terapia intensiva in attesa di trapianto cardiaco, ha dato risultati incoraggianti: le persone in cura non hanno avuto più bisogno di assumere farmaci per sollecitare la contrazione ventricolare, e il loro indice cardiaco, ovvero la capacità del cuore di far fluire il sangue attraverso il corpo, è quasi raddoppiato nelle quarantott’ore successive all’impianto. (m.ca.)





